Prima pagina Progetti promozionali Forestazione Incontro a Salerno - aprile 2009

PostHeaderIcon Incontro a Salerno - aprile 2009

ImageSabato 18 aprile, alle ore 11, presso la Prefettura di Salerno si è tenuto un incontro - conferenza stampa - con le Comunità Montane,  i Consorzi di Bonifica, la Provincia di Salerno e con la partecipazione di numerose Autorità istituzionali e politiche locali, promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Commissario ad acta ex Agensud, sulle iniziative in atto nel settore della Forestazione

in attuazione della Delibera CIPE n.132/1999 “Progetto speciale per interventi di forestazione protettiva e produttiva nelle aree a rischio idrogeologico della Campania”, adottata per fronteggiare la grave situazione idrogeologica delle zone colpite dai disastri franosi verificatisi nei giorni 4 e 5 maggio 1998 (meglio conosciuto come il “disastro di Sarno”). Nell’incontro, introdotto dal Prefetto Claudio MEOLI, ed al quale sono intervenuti l’On. Edmondo CIRIELLI e l’Assessore provinciale all’agricoltura Corrado MARTINANGELO, il Commissario ad acta, ing. Roberto IODICE ha illustrato le risposte date dallo Stato alle situazioni di diffusa illegalità emerse a seguito dell’inchiesta giudiziaria denominata “forestopoli”, successivamente estesa al settore della valorizzazione dei prodotti agricoli di qualità, che ha coinvolto 8 Procure della Repubblica, 3 Procure della Corte dei conti e 4 Avvocature Distrettuali dello Stato. In questo contesto la Gestione commissariale, ha proceduto sia a revocare le illegittime concessioni di finanziamento con il conseguente perseguimento delle accertate responsabilità contabili ed amministrative sia, per altro verso, ad adottare i necessari provvedimenti per il mantenimento, in favore del territorio, degli stessi finanziamenti a rischio decadenza, per circa 16 milioni di euro, relativi ad  interventi di forestazione protettiva da realizzarsi con criteri di economicità e trasparenza in passato completamente disattesi.

I provvedimenti di revoca complessivamente disposti dal Commissario per gli interventi di valorizzazione e forestazione sono oltre 70, dei quali per la sola forestazione e limitatamente alle province di Avellino e Salerno, sono 14 per un valore di circa 38 milioni di euro, tutti originariamente affidati alle società IVAM e Monteverde controllate dalla famiglia Liguori.

Con le Autorità politiche si è convenuto sull’opportunità di promuovere, anche in sede parlamentare, le più opportune azioni per garantire il totale utilizzo delle ulteriori risorse economiche per nuove, qualificate, iniziative di tutela del rischio idrogeologico del territorio.

Incontro – conferenza stampa:

Attività del Commissario ad acta ex Agensud nel settore della forestazione nella Regione Campania

Si richiamano brevemente le attuali competenze attribuite per legge al Commissario ad acta, e si accenna la genesi di tale figura, rinviando nel dettaglio alla Relazione generale annuale sull’attività svolta dallo stesso Commissario ad acta ed a quanto riportato nel sito www.gestcomagensud.it.

Con la soppressione dell’Agensud (D.Lgs. 96/1993) dapprima le competenze in materia di acqua irrigua  e poi quelle dei progetti promozionali in agricoltura (L.104/1995) sono transitate al Ministero dell’Agricoltura (ora MIPAAF).

Completamento iniziative pregresse

Dopo un’iniziale gestione di tali attività da parte della competente Direzione Generale del Ministero, stante le emerse difficoltà da parte della Struttura ministeriale è stata introdotta con la legge n.104/1995 di conversione del D.L. n.32/1995, la figura del Commissario ad acta per la gestione di tutte le attività attribuite al Ministero già di competenza dell’ex Agensud.

Tale intervento legislativo si è reso necessario al fine di assicurare una gestione operativa rapida ed efficace capace di risolvere le diverse e delicate problematiche connesse al soppresso intervento straordinario.

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Figura 1

Nuove iniziative

Con successive leggi sono state attribuite, a migliori fini operativi, allo stesso Commissario ad acta ulteriori competenze:

·         in materia di infrastrutture irrigue di rilevanza nazionale nelle aree sottoutilizzate (L.341/1995);

·         di valorizzazione dei prodotti agricoli tipici meridionali e forestazione nella regione Campania (L.266/1997, L.267/1998 e Delibera CIPE 132/1999);

·        per interventi relativi a situazioni di crisi e attività promozionali a favore di Consorzi di valorizzazione e tutela di prodotti agricoli di qualità (L.231/2005):

·         ed in ultimo nella gestione del fondo per la progettazione di interventi infrastrutturali irrigui nelle aree sottoutilizzate (art.3, comma 5 quater, L.205/2008)

Occorre pertanto distinguere le attività del Commissario per le iniziative pregresse dai nuovi compiti Ministero, attribuiti per legge allo stesso Commissario ad acta, con particolare riferimento alla programmazione di infrastrutture irrigue di rilevanza nazionale nelle regioni meridionali, per evidenti motivi di continuità, logica oltre che amministrativa, in relazione al livello di conoscenza e competenza pluriennale sulla materia. Quest’ultima parte dell’attività ha assunto nel tempo un peso preponderante come dimostrato dalle assegnazioni in termini di risorse finanziare.

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Figura 2

(*) in parte come economie sulla voce sub B e per 133 Meuro di nuovi finanziamenti)

(**) interamente come economia di revoche e rimodulazioni di interventi già finanziati sulle voci sub B e D

Le attività sub A, relative alla chiusura amministrativa degli oltre  1.000 vecchi progetti di irrigazione Agensud, compreso i contenziosi con le Imprese, sono in avanzata fase di definizione.

L’attività sub B, relativa ai vecchi progetti promozionali  ex Agensud: Agrumicoltura, Mezzogiorno Interno, Zootecnia ecc. relativa a circa 3000 pratiche, è praticamente conclusa

La principale attività sub C è relativa ai diversi nuovi programmi di infrastrutture irrigue di rilevanza nazionale che riguardano oltre 100 progetti nelle 8 regioni meridionali.

Le  iniziative sub D, relative agli interventi di Valorizzazione dei prodotti agricoli tipici previsti dalla delibera CIPE 132/99, son in fase di definizione salvo aspetti di natura contenziosa amministrativa e penale in relazione alle ereditate, gravi pendenze giudiziarie che hanno interessato, nelle precedenti Gestioni commissariali, 8 Procure della Repubblica, 3 procure della Corte dei conti e 4 Avvocature Distrettuali dello Stato, il Corpo Forestale  dello Stato, e che hanno impegnato seriamente la Struttura tecnico-amministrativa del Commissario ad acta. Con riferimento a tali vicende l’attuale Gestione commissariale ha avviato una puntuale ed onerosa azione di recupero di immagine e risorse, apprezzata anche dai suddetti Organismi istituzionali.

Peraltro è con le economie realizzate nell’ambito di tale attività di revisione che è stato possibile finanziare, con la Legge 231/2005, le attività sub F, delle quali risultano ancora in corso quelle in favore dei Consorzi di valorizzazione e tutela delle produzioni agricole mediterranee di qualità.

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Figura 3

Per i progetti di forestazione (sub E) non coinvolti nelle suddette vicende giudiziarie (principalmente nelle province di Benevento e Caserta), la Gestione commissariale, con l’ausilio del Corpo Forestale dello Stato, ha avviato una completa rivisitazione tecnica ed amministrativa dei lavori previsti - tutti affidati con gare d’appalto -, con procedure rispettose della vigente normativa sui lavori pubblici. I finanziamenti relativi agli interventi nelle province di Avellino e soprattutto Salerno disposti in mancanza dei requisiti di legittimità, sono stati revocati e riassegnati alle Comunità Montane, quali Enti Pubblici territorialmente competenti.

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Figura 4

Per tutte le attività commissariali, a fronte di una dotazione finanziaria originaria complessiva di oltre 2 miliardi di euro, residuano oltre 600 milioni di euro ancora da erogare, che si riferiscono prevalentemente alle nuove attività di competenza commissariale ed in particolare agli interventi infrastrutturali irrigui di cui al suddetto punto  sub C, di importanza strategica per le aree svantaggiate del Paese (Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna).

In particolare, relativamente alla provincia di Salerno, nell’ambito nelle nuove attività della Gestione commissariale, sono stati approvati e finanziati n.13 importanti interventi infrastrutturali irrigui ed 1 studio di fattibilità per un importo complessivo di 188 milioni di euro, come indicato nel dettaglio nello schema allegato.

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Figura 5

L’ambito territoriale della provincia di Salerno, relativamente ai progetti irrigui, è pertanto risultato nettamente il primo beneficiario di finanziamenti non solo della Campania  ma dell’intera Italia meridionale.

Anche nel settore della Valorizzazione dei prodotti agricoli tipici del Mezzogiorno di cui alla citata Delibera CIPE n.132/99, la provincia di Salerno è risultata al primo posto della graduatoria dei contributi concessi alle locali Cooperative.

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Figura 6

In ultimo, nel settore della Forestazione della Regione Campania, ai diversi interventi individuati nella provincia di Salerno sono stati originariamente assegnati 50,4 milioni di euro sugli 88,4 complessivi della Regione. Di questi risultano oggetto di rimodulazione n.12 interventi per un importo complessivo di circa  14 milioni di euro.

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Figura 7

Per completezza occorre altresì precisare che la provincia di Salerno detiene anche il meno lusinghiero primato di revoche di concessione di contributi, sempre ad opera del Commissario ad acta, in entrambi i settori sopra menzionati, di rinviati a giudizio nei procedimenti penali instaurati a seguito delle indagini della Magistratura, nonché il primato delle richieste di danni attraverso le costituzioni di parte civile dell’Amministrazione nei processi penali, con una richiesta di oltre 90 milioni di euro sui 130 complessivi.

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Figura 8

Infine va sottolineato che nell’ambito della suddetta attività di rivisitazione tecnico-amministrativa dei progetti di forestazione sono stati conseguiti, all’attualità, economie di spesa per circa 15 milioni di euro.