Ruolo istituzionale
IL COMMISSARIO AD ACTA PER LE ATTIVITA’ EX AGENSUD del MiPAAF
(ISTITUZIONE, COMPETENZE ED ATTIVITA’)
Con la soppressione dell’AGENSUD (D.Lgs. 96/1993), che a sua volta subentrava alla CASSA PER IL MEZZOGIORNO (L.64/1986), dapprima le competenze in materia di acqua irrigua e poi quelle dei progetti promozionali in agricoltura (L.104/1995) sono transitate al Ministero dell’Agricoltura (ora MiPAAF).
Dopo un’iniziale gestione di tali attività da parte della competente Direzione Generale del Ministero, stante le emerse difficoltà da parte della Struttura ministeriale, è stata introdotta con la legge n.104/1995 di conversione del D.L. n.32/1995, la figura del Commissario ad acta per la gestione di tutte le attività attribuite al Ministero già di competenza dell’ex Agensud.
Il Commissario ad acta è nominato con Decreto del Ministro con incarico a termine.
Il Commissario ad acta, quale funzionario delegato, opera con il controllo successivo della Corte dei Conti, gode dell’impignorabilità dei propri fondi e risponde direttamente al Ministro del proprio operato. Si avvale, per legge, di due Consulenti Giuridici nominati con Decreti del Ministro (attualmente un presidente di Sezione del Consiglio di Stato ed un Avvocato dello Stato). I fondi per i compensi del Commissario e dei Consulenti Giuridici sono assegnati annualmente dal CIPE al quale si relaziona con apposito Rapporto. Rappresenta pertanto un Organo dell’Amministrazione deputato all’autonoma gestione delle competenze ad esso attribuite per legge o su delega del Ministro.
Con successive leggi sono state attribuite, a migliori fini operativi, allo stesso Commissario ad acta ulteriori competenze:
in materia di infrastrutture irrigue di rilevanza nazionale nelle aree sottoutilizzate (L.341/1995);
di forestazione nella regione Campania e valorizzazione dei prodotti agricoli tipici meridionali (L.266/1997, L.267/1998 e Delibera CIPE 132/1999);
e per interventi relativi a situazioni di crisi e attività promozionali a favore di Consorzi di valorizzazione e tutela di prodotti agricoli di qualità (L.231/2005);
del fondo per la progettazione di interventi infrastrutturali irrigui nelle aree sottoutizzate (art.3, comma 5 quater, L.205/2008);
ed in ultimo, con la recentissima conversione in legge del D.L.1 luglio 2009 n.78, art.16 bis, le attività connesse alla “riassegnazione di fondi per infrastrutture irrigue”.
Pertanto alla figura del Commissario ad acta, nata per la definizione delle iniziative pregresse (Agensud), successivamente sono stati attribuiti per legge nuovi compiti, con particolare riferimento alla programmazione di infrastrutture irrigue di rilevanza nazionale nelle regioni meridionali (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna), per evidenti motivi di continuità, logica oltre che amministrativa. Quest’ultima parte dell’attività (nuove iniziative) ha assunto nel tempo un peso preponderante (attualmente pari a circa l’80% in termini finanziari).
Per il dettaglio delle competenze e delle attività svolte si rimanda all’apposita relazione annuale (Rapporto attività 2008).
Ruolo istituzionale